Museo Archeologico Statale di Arcevia Nel chiostro della Chiesa di S. Francesco ha sede il Museo Archeologico Statale, assai ricco di apparati didattici. La struttura museale offre una vasta documentazione archeologica del territorio arceviese. All’interno del museo vi sono esposte importanti opere volte a rappresentare il vasto periodo storico dalla preistoria all’età romana. Tra le creazioni presenti si ricordano gli strumenti in selce dell’industria litica risalenti al Paleolitico superiore, alcuni prodotti ceramici del fossato di Conelle, nonché gli originali corredi funerari e gli oggetti di culto che si trovano nel sepolcro di Montefortino.
Museo dei fossili Don Giuseppe Mattiacci di Serra San Quirico Il museo è allestito prevalentemente con reperti fossili raccolti da Don Giuseppe Mattiacci nel circondario di Serra San Quirico, in particolare sul monte Burano. Per porre i fossili alla vista del pubblico, sono state realizzate delle bacheche con il contributo del Comune. Nel museo è presente anche una piccola raccolta di minerali, posti anch’essi in una apposita bacheca. Nel museo sono stati esposti circa un migliaio di fossili di diversi tipi: il Giurassico (risalente a circa 200 milioni di anni fa), il Pliocene, raccolto circa 4 milioni di anni fa, i bivalvi, i crinoidi, i brachiopodi, i belemiti e le ammoniti, ormai scomparse da circa 65 milioni di anni. Attualmente i fossili si trovano nella struttura parrocchiale situata vicino la stazione, ma verranno presto trasportati nel centro storico. Le visite al museo verranno effettuate solo su prenotazione. Cartoteca Storica Comunale di Serra San Quirico E’ collocata presso il chiostro dell’ex convinto barocco di S. Lucia. Al suo interno sono state inserite e catalogate carte geografiche, cartografie tematiche, stampe, fotografie ed incisioni inerenti alla storia del territorio regionale. Due importanti rappresentazioni sono la “carta di Mercatore e di Ortelio” (secolo XV) e la “carta dei Magini” (secolo XVII), che riproducono un globo del Coronelli del XVII secolo.
Museo S. Clemente di Genga Nel museo vengono conservate varie opere d’arte sacra: tra le più importanti il “Trittico” e lo “stendardo bifacciale” di Antonio da Fabriano, inoltre è presente un dossale in terracotta raffigurante al centro la Madonna della Misericordia con S. Domenico e S. Clemente circondato dai Misteri del Rosario. Degna di attenzione è un’opera della bottega di Antonio Canova: la “Madonna con il Bambino”, proveniente dal tempio di G. Valadier nella Gola di Frasassi. Museo Speleopaleontologico di Genga Al suo interno giace un enorme scheletro pietrificato di un grande uccello marino; le sue dimensioni sono di mt. 4 x mt. 2,50 ed esso è classificato come ittiosauro. Il museo si caratterizza anche per la presenza di diversi fossili speleologici.
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